Monti, Craxi e cattivi banchieri. Il vero Rutelli risponde al Cav. parallelo

Caro Berlusconi, mi consenta di ringraziarla per la sua lettera sul Foglio. Mi fa piacere risponderle, qualche mese dopo il nostro ultimo occasionale e cordiale incontro (al Premio Guido Carli), sulla prospettiva politica vertiginosamente incerta davanti al nostro paese. Sul caso Lusi, infatti, oggi è molto chiaro, come ben scritto sul Foglio, quali erano e sono le vittime, non solo del tradimento della fiducia, ma di uno scientifico ladrocinio e quindi di una terribile attività calunniatrice, durata mesi. Piuttosto, si attendono le scuse di quanti hanno chiesto per mesi “come avete potuto non accorgervene?”; mentre cinicamente sceglievano di non accorgersi di dar credito alle calunnie di un malfattore, alimentandole. di Francesco Rutelli
9 AGO 20
Immagine di Monti, Craxi e cattivi banchieri. Il vero Rutelli risponde al Cav. parallelo
Caro Berlusconi, mi consenta di ringraziarla per la sua lettera sul Foglio. Mi fa piacere risponderle, qualche mese dopo il nostro ultimo occasionale e cordiale incontro (al Premio Guido Carli), sulla prospettiva politica vertiginosamente incerta davanti al nostro paese. Sul caso Lusi, infatti, oggi è molto chiaro, come ben scritto sul Foglio, quali erano e sono le vittime, non solo del tradimento della fiducia, ma di uno scientifico ladrocinio e quindi di una terribile attività calunniatrice, durata mesi. Piuttosto, si attendono le scuse di quanti hanno chiesto per mesi “come avete potuto non accorgervene?”; mentre cinicamente sceglievano di non accorgersi di dar credito alle calunnie di un malfattore, alimentandole.
Ho apprezzato il suo proposito di proseguire l’impegno politico “tenendo conto della lezione degli anni, delle necessità della nazione, dei problemi seri e gravi che ci stanno di fronte”. Effettivamente, non posso credere in un suo ritorno in campo fotocopia. Capisco la necessità di tutelare la sua base di consensi. Vedo anche l’utilità di avere sulla scena un partito moderato-liberale di centrodestra. Ma è a questo che lei pensa? Oppure, come alcuni orribilmente fanno intendere, al lancio di un “grillismo di destra”? Se invece lei pensasse davvero a un rilancio di Forza Italia, forse il nome del nuovo partito potrebbe essere “Scusate il ritardo”. Francamente, un ventennio di ritardo non è pochissimo; e ci sarebbe bisogno di spiegare bene perché, sotto il suo governo, le tasse sono aumentate e la spesa pubblica ancora di più. Tutto il resto segue: penso al debito pubblico, oggi al 123 per cento del pil, che quando ho partecipato – brevemente – al governo era al 103 per cento; o allo spread con i Bund tedeschi, che era insignificante, attorno a 30 punti base. E’ ancora possibile, vent’anni dopo, una rivoluzione liberale e, aggiungo io, democratica?
Sospetto che Monti stia aiutando sia me, orfano di un Centro riformatore, sia lei, alla ricerca dell’Arca perduta. Non sputerei affatto, insomma, pur nella visibile ripresa di uno schema bipolarizzante, sull’esigenza vitale e cruciale di non ripetere il bipolarismo guerriero e fallito, e di comprendere se vi sono le condizioni per dire la verità agli italiani sulle cose da fare, persino in campagna elettorale, persino da parte di uno schieramento – sarà davvero così? – guidato da Silvio Berlusconi.
Ho due ultime note da consegnarle. La prima è un ricordo storico minimale, ma su cui forse questa è l’occasione per ristabilire la verità, visto che lei lo ha citato.
Si deve sapere che la mia infelice risposta su Craxi che “mangi il rancio in galera” nacque in una speciale circostanza creata da quel diavoletto che è il suo e mio amico Giuliano Ferrara. Erano le ultime ore del ballottaggio con Fini, che sembrava giocarsi su poche migliaia di voti di differenza (furono in realtà 140.000), quando uscì l’annuncio di Ferrara: se non fosse stato latitante all’estero, Craxi avrebbe scelto Rutelli. Reazione del campo di Fini: ecco la prova della compromissione di Rutelli con la vecchia politica corrotta. Reazione di Rutelli: una rasoiata televisiva, senz’altro sbagliata. Mi sono scusato di questo due volte, pubblicamente. Non è servito a una dei figli di Craxi per astenersi dall’insultarmi (a distanza di dieci, quindici anni e più). Ma le è costato un risarcimento di diverse decine di migliaia di euro – non di poche centinaia –; e altri ne seguiranno, poiché ha rancorosamente proseguito.
Infine, vorrei darle atto di una cosa, gentile Berlusconi, 19 anni dopo la sua “discesa in campo” contro di me, proprio in quelle elezioni romane: se lei è stato combattuto e ha pagato pegno per i conflitti di interessi, giudico vergognoso – anche per colpa della sinistra, e anche per una quota di mia corrività, di cui qui faccio ammenda – che non siano stati chiamati a rispondere dei loro conflitti di interessi altri potenti imprenditori e banchieri che, a differenza sua, la faccia la mettono solo in qualche conferenza, mentre il potere e gli interessi li esercitano, eccome; così come esercitano le influenze, attraverso campagne firmate da altri. E’ qualcosa che deve cambiare; su cui Mario Monti dovrà esprimersi, poiché credo che vorrà essere coerente con il proposito di non lasciare scoperte aree fondamentali di modernizzazione europea, occidentale – e liberale – delle regole del gioco della democrazia italiana.
Mi creda, suo
Francesco Rutelli